La quercetina è un aiuto contro il Covid-19?

Precedentemente, nell’articolo scopriamo cos’è la quercetina e i suoi benefici, abbiamo approfondito gli effetti benefici di questa molecola e in quali alimenti si trova, ora andiamo più nello specifico e cerchiamo di capire perché venga associata al corona virus.

Da qualche mese sono state distribuite le prime dosi del vaccino e questo è stato possibile solo con lunghe ricerche condotte in laboratorio. Alcuni di questi studi hanno dimostrato che la quercetina funziona da inibitore specifico per SARS-CoV-2, in quanto possiede un effetto destabilizzante su un enzima ampiamente coinvolto nei processi riproduttivi del Coronavirus. Inibire questo enzima significa creare un ambiente sfavorevole al virus riducendo drasticamente la sua possibilità di replicarsi. Queste considerazioni sono frutto dello scrupoloso lavoro di ricerca condotto da Bruno Rizzuti dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid.

La scoperta che la quercetina potrebbe rafforzare il nostro sistema immunitario è da accogliere con estrema prudenza perché gli studi condotti in vitro sono ancora in fase preliminare e non c’è ancora alcuna certezza concreta.

© Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Come assumere la quercetina

Qualora non si assuma un sufficiente quantitativo di polifenoli si può fare ricorso all’utilizzo di integratori alimentari. In commercio ce ne sono tantissimi sia sotto forma di capsule che in polvere. Solitamente per formularli vengono utilizzati i boccioli di Shopora japonica, una pianta conosciuta anche come Robinia del Giappone, Acacia del Giappone o Albero Pagoda, molto ricca di quercetina dalla quale se ne riesce a ottenere un estratto praticamente puro.

Nell’integrazione l’assunzione giornaliera massima consentita dal nostro Ministero della Salute è di 200 mg al giorno.

Effetti collaterali

Il suo effetto anticoagulante potrebbe essere molto problematico per soggetti che fanno già uso di medicinali antiaggreganti piastrinici. Studi su animali e sull’uomo hanno mostrato che la quercetina può interferire con diversi farmaci aumentando gli effetti, compresi quelli tossici, o diminuendo l’effetto farmacologico. Da evitare in gravidanza e durante l’allattamento perché potrebbe favorire lo sviluppo di alcune patologie nel primo anno di vita dei bambini. L’assimilazione a stomaco vuoto, in alcuni casi, ha mostrato alcuni effetti come lieve mal di testa, dolore allo stomaco e nausea. A parte questi casi, l’assunzione orale di quercetina negli esseri umani sembra essere ben tollerata.

Tutti i consigli contenuti in questo articolo sono puramente a scopo informativo e non sostituiscono il parere di uno specialista. Rivolgiti sempre a un medico prima di assumere qualsiasi farmaco.

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© In collaborazione con Giulia Ricchio