Lattoferrina: conosciamo meglio questa proteina

È ormai passato quasi un anno dall’inizio della pandemia del Covid-19 e sono tanti gli interrogativi che ci poniamo. Da mesi la popolazione va alla ricerca di integratori, alimenti e vitamine per proteggere l’organismo e prevenire il Coronavirus. Ma quali sono esattamente le sostanze che potrebbero aiutarci in questo periodo? Oltre alla lattoferrina si è parlato molto dell’importanza della Vitamina D, utile per il rafforzamento delle ossa e per il mantenimento dei giusti livelli di calcio e fosforo nel sangue.

Di cosa sia la lattoferrina ne abbiamo già parlato e nel caso in cui te lo fossi perso puoi approfondire l’argomento cliccando qui.

integratore-lattoferrina-perché-prenderlo

© Photo by JESHOOTS.com from Pexels

Lattoferrina e COVID-19

Gli studi condotti dal Policlinico di Tor Vergata e dalla Sapienza di Roma, con l’approvazione del Ministero della Salute, sembrerebbero confermare che la lattoferrina sia in grado di attrarre il ferro dell’organismo umano di cui si nutre il virus Sars-Cov-2

Lo spunto per intraprendere questi studi è stata l’osservazione sui neonati che, beneficiando ancora degli effetti dell’allattamento, non sviluppano, nella maggior parte dei casi, l’infezione da Covid. Questo ha fatto pensare che la responsabile potesse essere proprio la lattoferrina, proteina contenuta nel latte materno che aiuta ad aumentare le difese immunitarie nel bambino.

A confermare ciò sono stati i bassi livelli di questa proteina in coloro che erano esposti maggiormente al virus e che avevano presentato conseguenze più gravi. Si è passati perciò in laboratorio, e somministrando lattoferrina ai pazienti affetti da Coronavirus, si è osservato che i tempi di negativizzazione si riducevano. I pazienti a cui è stata somministrata la lattoferrina, si sono negativizzati in 12 giorni, mentre chi non ne ha ricevuta è guarita in circa 30-32 giorni.

Gli studi hanno dimostrato che la lattoferrina agisce soprattutto a livello della mucosa nasale, respiratoria e intestinale ossia quelle parti del nostro corpo in cui il virus si va a moltiplicare.

La lattoferrina contrasta il Covid?

A questo punto ti starai chiedendo, quindi la lattoferrina aiuta o no a prevenire il Covid-19? Al momento i risultati sono stati osservati solo su pazienti affetti da Coronavirus che hanno quindi già contratto l’infezione e hanno la malattia in corso. Non ci sono ancora dati circa i suoi effetti in termini di prevenzione. 

Perciò no, la lattoferrina non è in grado di prevenire il virus né di ucciderlo, ma solo di creare un ambiente sfavorevole riuscendo a indebolire l’infezione

covid-e-lattoferrina-c'è-un-possibile-collegamento

© Photo by Miguel Á. Padriñán from Pexels

Quando assumerla?

I benefici dell’integrazione della lattoferrina nello stile di vita sono notevoli ed è indicata soprattutto in determinate situazioni come:

  • difese immunitarie basse
  • infezioni batteriche o virali
  • disturbi intestinali
  • anemia

Avvertenze e possibili controindicazioni

La lattoferrina è fondamentale sì, ma è bene non abusarne e non prolungare eccessivamente l’assunzione di questa sostanza. A dosi elevate, infatti,  può causare:

  • diarrea
  • eruzioni cutanee
  • perdita di appetito
  • stanchezza
  • spossatezza
  • brividi
  • costipazione

Considerando l’azione regolatrice del ferro esercitata da questa proteina, prestare particolare attenzione alla sua assunzione in caso di malattie neurodegenerative (Parkinson, sclerosi multipla…) poiché si tratta di patologie caratterizzate da un alterato metabolismo del minerale. La lattoferrina è in grado di legare il ferro, ma anche altri metalli come rame e manganese. Assumendo dosi elevate si potrebbe arrivare ad una carenza di tali minerali.

Anche in questo caso è consigliabile consultare il proprio medico per comprendere quando e per quanto tempo è possibile assumere integratori a base di lattoferrina. 

Contiene lattosio?

In molti si domandano se la lattoferrina contenga o meno lattosio e se, in caso di intolleranza, si possa assumere. La lattoferrina è costituita per il 3% da zuccheri come il mannosio e il fruttosio. Il lattosio, sebbene sia uno zucchero, potrebbe essere presente in piccole dosi e pertanto è sempre meglio chiedere al proprio medico in base alla dieta che si sta seguendo.

Non esistono, tuttavia, studi comprovati che dimostrano che l’uso in gravidanza e in fase di allattamento non porti problemi per l’organismo, per cui, in questi casi è sempre meglio chiedere il consulto del proprio medico.

Ora puoi capire perché in questo periodo se ne parla così tanto, soprattutto in programmi che si occupano di salute. Spero di aver dato risposte esaustive ai tuoi dubbi.

SOS Beauty consiglia: SOS Defense che contiene lattoferrina

© In collaborazione con Giulia Ricchio